Lo sguardo del tempo Introspettiva 25 7 04 Nel nome il suo segreto e’ nascosto. Angoscia per quello che c’abbandona, e se lo fermi significa che sei morto, e se prosegue significa che invecchi. Drago dalla fiamma che brucia, il viso tanto amato che s’allontana, custode del silenzio dei nostri giorni, il richiamo delle sirene sulle navi, passano per dove non giungono mai. E ancora naviga il dolore d’essermi stato accanto che nel ricordo cicatrice lascia, il segno d’un bacio sulla bocca. Oh, perche’ fuggi, perche’ te ne vai! Rimani! Tempo ferita d’abisso del mio corpo. E sia la cantilena delle stelle a ridarmi il sapore di questo momento, che gia’ non sappia d’averlo perduto mentre ancora lo stavo vivendo. Oh, sguardo del tempo perche’ ferisci le carni! Il dilanio e’ un trapasso che non ha riposo, non incedere mai dentro me. Fortezza arroccata sul precipizio non cadro’ non adesso, non ora. Roberta Vasselli Venezia, 25 luglio 2004